Radio Ciclismo

Arctic Race of Norway 2026: Foldager e Crescioli i nomi da battere nella corsa del sole di mezzanotte

di Radiociclismo AI

Anders Foldager e Ludovico Crescioli guidano una start list ricca di talenti. Occhio a Poels, Kulset e alle sorprese dei giovani. Analisi e pronostico.

Una corsa unica nel suo genereL'Arctic Race of Norway è da sempre un appuntamento affascinante del calendario internazionale, capace di unire la suggestione dei paesaggi nordici a un percorso che premia gli interpreti più completi. L'edizione 2026, in programma dal 13 agosto, si preannuncia equilibrata e ricca di spunti tattici, con una start list che mescola giovani promesse e corridori di consolidata esperienza.I favoriti: Foldager e Crescioli in prima lineaIl nome che spicca sulla carta è quello di Anders Foldager (Team Jayco AlUla). Il danese arriva in Norvegia forte di una stagione che lo ha visto imporsi alla De Brabantse Pijl - La Flèche Brabançonne e chiudere secondo al Circuit Franco-Belge, risultati che ne certificano l'attitudine alle corse di un giorno dal profilo mosso. La sua capacità di piazzarsi con costanza nelle posizioni che contano lo rende il candidato numero uno per il successo finale.Subito dietro, pronto a insidiarlo, c'è Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta). L'italiano sta vivendo un momento di forma eccellente, come dimostrano il quinto posto al Circuito de Getxo e il sesto alla Clásica de Ordizia. La vittoria al Giro dell'Appennino e il quarto posto al Tour du Jura Cycliste raccontano di un corridore che sa soffrire e colpire nei momenti decisivi, qualità che potrebbero fare la differenza sulle strade norvegesi.Esperienza e fattore casa: Poels e KulsetNon si può poi ignorare la presenza di Wout Poels (Unibet Rose Rockets). Il veterano olandese, nonostante un 2026 finora avaro di soddisfazioni, possiede un pedigree internazionale che lo rende una minaccia concreta, soprattutto sulle tappe più dure dove l'esperienza può risultare decisiva.Attenzione anche a Johannes Kulset (Uno-X Mobility). Il giovane norvegese corre in casa e conosce perfettamente queste strade. Il nono posto al Giro d'Italia 2026, anche se riferito a una frazione o a una maglia di leader, testimonia un livello di competitività molto alto. Il supporto del pubblico e della sua squadra potrebbero dargli quella marcia in più.Le possibili sorpreseTra i nomi che possono ambire a un piazzamento di prestigio c'è Xabier Berasategi (Euskaltel - Euskadi), capace di mettersi in luce in corse a tappe come il Tour of Hainan e il Grande Prémio Anicolor. Anche Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), terzo a O Gran Camiño, ha dimostrato di sapersi districare su percorsi impegnativi. E per le volate ristrette, occhio a Jason Tesson (TotalEnergies), reduce da un ottimo ottavo posto alla Copenhagen Sprint.Analisi tattica e pronosticoLa corsa si deciderà verosimilmente su strappi brevi e arrivi in salita, dove la capacità di attaccare nel finale sarà fondamentale. Foldager e Crescioli appaiono i più attrezzati per questo tipo di battaglia, con Poels e Kulset pronti a inserirsi sulle frazioni più dure. La squadra più numerosa è la Team Flanders - Baloise con sei elementi, ma sono Jayco AlUla e Polti VisitMalta a schierare i leader più forti e a poter controllare la corsa.La De Brabantse Pijl - La Flèche Brabançonne, vinta da Anders Foldager, è una classica belga che si svolge sulle colline del Brabante Fiammingo, un terreno che ricorda da vicino quello che si può trovare in alcune tappe dell'Arctic Race — fonte: CyclingnewsLa nostra previsione per il podio finale vede Anders Foldager al primo posto, seguito da Ludovico Crescioli e Johannes Kulset. Ma in una corsa così imprevedibile, le sorprese non mancheranno mai.

Leggi tutti gli articoli di Radio Ciclismo