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Ferrand-Prévot: 'Non sono finita', ma la Reusser in giallo non va sottovalutata

di Radiociclismo AI

Dopo la cronometro del Tour de France Femmes, Pauline Ferrand-Prévot perde la maglia gialla ma non la fiducia: preferisce inseguire piuttosto che essere la favorita. Attenzione a Marlen Reusser.

Una cronometro che cambia le gerarchieLa cronometro del Tour de France Femmes ha riscritto la classifica generale, togliendo la maglia gialla a Pauline Ferrand-Prévot e consegnandola a Marlen Reusser. La francese, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi: "Non sono finita", ha dichiarato, mostrando una determinazione che è il marchio di fabbrica delle grandi campionesse.La mentalità della cacciatriceCiò che colpisce nelle parole di Ferrand-Prévot è la serenità con cui affronta la nuova situazione. "Mi piace abbastanza questo scenario di dover andare a prenderle piuttosto che essere la favorita" ha spiegato, rivelando una psicologia che trasforma la pressione in motivazione. Invece di subire il ruolo di inseguitrice, lo abbraccia come una sfida stimolante.Reusser, una leader da non sottovalutareL'analisi post-cronometro, però, non si concentra solo su Ferrand-Prévot. Gli esperti avvertono: non bisogna sottovalutare Marlen Reusser in giallo. La svizzera ha dimostrato una condizione eccellente e una solidità che potrebbero renderla difficile da scalzare, anche nelle tappe di montagna che attendono il gruppo.Le possibilità di rimontaFerrand-Prévot dovrà fare affidamento sulle sue qualità di scalatrice per recuperare il terreno perduto. La strada è in salita, ma la sua mentalità da cacciatrice potrebbe rivelarsi l'arma in più. La preferenza per l'inseguimento è emersa nelle sue dichiarazioni post-gara, dove ha sottolineato di sentirsi a proprio agio nel ruolo di chi rincorre.Il Tour de France Femmes è ancora lungo e le montagne possono riservare sorprese. La domanda è: riuscirà Ferrand-Prévot a trasformare la rimonta in una nuova maglia gialla, o la Reusser saprà difendere il suo vantaggio?

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